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Grafica idea ed html di alelianthos

Il terzo mondo culturale SILENT HILL, DOVE COME QUANDO?


capisco che non sia la fine del mondo,  e che ci siano problemi assolutamente più pressanti, d'altra parte, la recente diatriba sulle sorti di Manhunt 2 di Rockstar non può che farmi incazzare.

Riassumendo: Rockstar produce Manhunt 2 gioco che vede protagonista un tizio che, vittima di un perverso reality show, si trova costretto a uccidere una lunga serie di aggressori nei modi più brutali possibili; il gioco è praticamente ultimato quando l'organo inglese deputato a scegliere la fascia di pubblico più adatta per un videogioco rifiuta di dare un giudizio, impedendone di fatto l'uscita nei negozi. Seguono a ruota Irlanda, Germania e, ovviamente Italia.

Sono cose che non dovrebbero stupire, soprattutto visto e considerato che sappiamo un pò tutti che il nostro bel paese della pizza e dei mandolini non brilla per autodeterminazione e capacità di prendere decisioni indipendenti su qualsivoglia argomento; ergo: dove va l'Europa (o l'America, o chiunque guidi il gregge al momento) andiamo anche noi, così non si può sbagliare.
La cosa che mi lascia decisamente perplesso è la violenza, l'arroganza e perchè no la vaga illegalità dell'operazione.
Il "videogioco" in quanto tale è ormai un media a tutti gli effetti, ossia un veicolo, privo quindi di connotazioni intrinseche riguardanti età, sesso, orientamento religioso, politico e quant'altro; un mezzo completamente neutro in sè, come il cinema, la televisione, la carta stampata.
I media ospitano poi vari prodotti, questi ultimi con indirizzi precisi riguardo al fruitore; nel caso della televisione avremo cartoni animati per bambini, film per bambini, film adatti a un pubblico maturo, film porno e chi più ne ha più ne metta.
Anche film horror (con il sangue!!!). Anche telegiornali (con il sangue!!!!)
A nessuno viene in mente di bandire hostel in dvd perchè non adatto ai bambini, mi sembra ovvio.
E' ovvio che un genitore responsabile non farà vedere Hostel al proprio figlio di 7 anni.
Perchè mai in Italia (ma in parecchi altri paesi) per i videogiochi non è lo stesso?
Il motivo è semplice: il videogioco non è considerato un media, la mentalità attuale è incapace di vedere in esso nulla più di un semplice passatempo per bambini, e qui si finisce al terzo mondo culturale: un paese che non è in grado di distinguere il contenuto dal contenitore, in qualunque ambito, è oggettivamente un paese ignorante, e maleducato (nel senso più letterale del termine).
Quindi, alla fine della faccenda, ci si ritrova con l'unico mezzo ancora censurato in un paese che proclama di essere libero ed esporta democrazia, un paese che censura perchè troppo stupido e ignorante per accorgersi che dai tempi del Super Nintendo OGNI SINGOLO VIDEOGIOCO esce con un simbolo che indica la fascia di età consigliata e gli eventuali contenuti sconvenienti, ma questo evidentemente non basta.
Io una proprosta ce l'avrei: vogliamo proteggere i nostri bambini? invece di censurare per scongiurare il rischio che per puro caso gli capiti tra le mani qualcosa di non adatto a loro (ma adattissimo ad altro pubblico al quale magari potrebbe far piacere giocare con qualcosa i cui contenuti si conformino ai propri gusti e alla propria età) perchè non facciamo semplicemente caso ai videogiochi a cui giocano? Ho visto un sacco di ragazzini di 10 anni andare felici a comprare GTA sotto gli amorevoli occhi dei propri genitori, troppo coglioni per vedere l'indicazione 18+ sulla confezione, e negozianti troppo attenti al soldo per non lasciarsi sfuggire battute del tipo "se siete in due e avete 7 e 12 anni insieme ne avete 19, eheheheh".
Agghiacciante
e la responsabilità non è di Rockstar, mi spiace, la responsabilità è tutta di idioti che non stanno attenti a quello che fanno e giocano i propri figli, cugini o nipoti.
QUESTA gente andrebbe educata, QUESTA gente dovrebbe vere un pò più di cultura.
Ma tanto siamo nel terzo mondo, no?

A tale proposito: mio figlio non gioca ai videogiochi, è ancora piccolo, ma guarda i cartoni animati in tv, quando c'è la pubblicità devo cambiare, tette, culi, e miliardi di riferimenti sessuali più o meno velati; Gabriele le (poche, fortunatamente) volte che guarda la tv mi domanda "Papà perchè quella signora è nuda?"

già, in effetti perchè?

V_Mee11:40]
commenti (10) prego


Nel pieno rispetto della politica dello scrivere quando mi va riguardo ciò che preferisco, vorrei buttare là un pò di considerazioni inutili su Silent Hill.
Tale argomento è decisamente di grande attualità, dal momento che in questo periodo sto rigiocando come un maiale a due episodi contemporaneamente senza alcun ritegno.
Il punto della questione è dove va Silent Hill?

Sicuramente dovremo aspettarci un quinto episodio della serie; d'altra parte c'è effettivamente bisogno di un quinto episodio?

Pensateci: da un punto di vista puramente narrativo , ormai siamo pressochè agli sgoccioli: la ridente cittadina di Silent Hill viene trasformata nell' inferno personale di una ragazzina di nome Alessa, a seguito del tentato sacrificio di quest'ultima da parte della sua brava mamma al fine di evocare un dio mostruoso.
Passa il tempo e un ignaro scrittore scopre che la sua bambina è in realtà la reincarnazione di Alessa e fa il possibile per salvarla da Silent Hill, riuscendoci solo in parte. Qualche tempo dopo il sobborgo del Maine sembra essere diventato più potente, attirando e coinvolgendo nell'incubo peccatori vari con connessioni più o meno labili a essa, fino ad arrivare, nel quarto episodio (in realtà una sorta di apocrifo, ma tant'è) a presentarsi direttamente alla porta di casa di un semi innocente, reo di abitare nell'ex appartamento di un folle assassino originario della piccola provincia dell'incubo...come dire, se Maometto non va alla montagna.....

e poi?

Ormai in effetti c'è poco da dire; i misteri e le origini di questo purgatorio sono stati già sviscerati nel primo e nel terzo episodio, laddove il secondo e il quarto si sono occupati di creare una mitologia ben definita e di mettere in chiaro il potere del luogo.
Le strade logiche da percorrere quindi possono essere ridotte a due: continuare prelevando da varie parti del mondo nuovi peccatori penitenti (magari con connessioni sempre più labili, come l'essere stati una volta su una collina, o avere un nome che comincia per "S") o aumentare a dismisura il potere del luogo.
In entrambi i casi si rischia il ridicolo.
Davvero, pensateci.....cosa vorreste una specie di outbreak di Silent Hill in giro per il mondo? che coinvolga mezza popolazione umana? il gioco perderebbe completamente la propria dimensione intima (che poi è la causa principale del senso di disagio che riesce a provocare, il fatto che l'incubo non è esterno, ma interno all'essere umano bla bla bla), e comunque, se una sola persona tendenzialmente è in grado di fare un massacro di mostri e mostriciattoli, lcontro l'intera stirpe umana il dio oscuro Samael avrebbe poco da fare...
oppure....prendere un nuovo sfigatissimo protagonista da calare nell'incubo.......
ma cosa dovrà aver fatto lui?
la moglie uccisa l'abbiamo già vista, manca il pedopornografo, ma non so se andrebbe granchè bene, e comunque sia non dovrebbe essere un confessionale, fuori uno e avanti un altro, no?
In più cosa aggiungere alla storia della città per giustificare nuovi orrori? il rischio sarebbe di arrivare a livelli eccessivi.
Mi spiego meglio.
Non so se vi sia capitato di giocare a The Suffering (il primo)....bene, gran bel gioco, bella atmosfera, una prigione su un'isola, un invasione di mostri dalle profondità dell'inferno. Dopo poco veniamo a sapere che
il luogo è pieno di bunker della seconda guerra mondiale, teatro di efferati delitti , siamo sconvolti.
In seguito verremo a sapere che l'isoletta racchiude anche: un ex istituto psichiatrico in cui i malati erano trattati con crudeltà, una miniera crollata uccidendo alcuni detenuti al lavoro, una casa bruciata con gli occupanti, un luogo di fucilazione di tre soldati innocenti, un cimitero del 1600 dove furono bruciati alcuni puritani, una nave affondata con un carico di schiavi........ok, quando è troppo è troppo......ci sono momenti in cui la sospensione dell'incredulità non basta più.
Fortunatamente la Konami si è sempre ben guardata dal raggiungere tali vette, mantanendo buon gusto (se così si può dire) e coerenza nella storia della cittadina. Finora.

L'ultima argomentazione è puramente ludica: abbiamo già tutti visitato più e più volte i luoghi tipici dell'ameno agglomerato sorto sul lago Toluca: l'ospedale, la scuola, la società storica, etc.
quante altre volte dovremo farlo? Ormai siamo praticamente turisti, per quanto ancora ci spaventeranno le infermiere mostruose?

Non ho una soluzione al problema, sono solo riflessioni, spero vivamente che alla Konami riescano a uscirsene con qualcosa che faccia ancora una volta rabbrividire (le soluzioni al problema sono compito loro; vengono PAGATI per farlo!!!), o forse che decidano di lasciare le cose così come sono, non forzando la mano e lasciando un incubo così ben congegnato alla propria perfezione.....





no, non è vero per niente, non voglio che lo lascino così, lo voglio giocare ancora!!!!!
voglio "Silent Hill 5: Pyramidhead's underpants", o qualunque cosa si inventino, scusa Konami!!!!!!

V_Mee08:30]
commenti (4) prego


ATTENZIONE:
come da titolo questo è un blog sui videogiochi.....dal momento che non sono pagato per scrivere il blog avrà le tipiche caratteristiche dei blog di chi non è pagato per scrivere.....no, non pornografia emotiva e racconti su quanto io sia depresso o mi diverta a tagliarmi le braccia....piuttosto sarà strapieno di considerazioni personali su giochi vecchi e nuovi e assolutamente slegate da news o argomenti "del giorno".

Ciò detto....benvenuti:)

V_Mee19:06]
commenti (1) prego